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“Un intervento complesso sotto vari aspetti - spiega Tiziana -, non ultimi quelli relativi allo stato di conservazione, all’usure del tempo e a restauri non idonei. Si tratta di manufatti preziosi risalenti al XVII secolo, opere di esecuzione ricercata realizzate con materiali diversi ma accomunati dall’indiscusso protagonismo del colore. Sete policrome, fili d’oro e d’argento, grani di corallo e perline sono amalgamati in un’architettura tessile scenografica che rivela, sia dal punto di vista ideativo che da quello esecutivo, l’abilità delle maestranze del tempo.” Il più noto dei quattro paliotti è caratterizzato “da un disegno architettonico estremamente articolato, tanto da costituire un modello per manufatti successivi. Oltre alla peculiare attenzione compositiva e al rigore progettuale, questo paliotto è, tra quelli ricamati, l’unico in Sicilia a raffigurare una ‘scena di porto’. Una vera e propria opera d’arte seicentesca che occupa un posto di rilievo nei volumi di storia del ricamo.”

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